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21/07/2010

QUI OBAMA

Un altro Bush alla presidenza nel 2012?

Si tratta di John Ellis Bush, detto Jeb, già governatore della Florida nonché fratello di George W. Bush. Nei suoi due mandati, dal 1998 al 2006, secondo la gran parte dei commentatori, ha svolto in modo egregio i suoi doveri esecutivi, ma soprattutto, è riuscito a consolidare i suoi già ottimi rapporti con la minoranza ispanica, molto influente nel “Sunshine State”. Egli è infatti sposato con una donna ispanica e parla fluentemente lo spagnolo.

La sua vicinanza al gruppo etnico ispanico è considerato un asset importante in vista delle elezioni presidenziali del 2012 per almeno due motivi. In primo luogo, i “latinos” sarebbero il gruppo etnico statunitense in maggiore crescita, tanto che, secondo molti studi demografici, nel giro di pochi anni, potrebbero superare sia la minoranza nera, sia quella asiatica, diventando la più importante minoranza etnica americana. Ovviamente, maggiore è il numero di elettori “latinos” e più grande è il loro peso elettorale.

Inoltre, visto che negli Usa la crisi economica non accenna a scemare, Obama nel 2012 avrà difficoltà a mantenere il primato ottenuto nel 2008 in stati industriali come il North Carolina e la Virginia, colpiti duramente dalla recessione. Di conseguenza, se vorrà essere eletto per un secondo mandato, il presidente potrebbe non avere altra scelta che puntare sugli stati della cosiddetta “Fascia Latina”, dalla Florida alla California meridionale, dove maggiore è la componente elettorale ispanica.

Non a caso, proprio all’inizio di luglio, Obama ha tenuto un discorso in cui ha sollecitato il Congresso a varare una riforma dell’immigrazione, volta, tra le altre cose, a regolarizzare i quasi 12 milioni di immigrati clandestini, in massima parte “latinos”.

La corsa alla conquista del voto degli ispanici, in vista delle presidenziali del 2012, è iniziata e, tra i conservatori, in mancanza di un forte competitor repubblicano che possa contendere a Obama la rielezione, la figura di Jeb Bush pare prendere quota. Di fronte a candidati come Mitt Romney, Sarah Palin e Newt Gingrich, la familiarità dell’ex governatore della Florida con gli ispanici sembra un punto di forza importante, in grado addirittura di far dimenticare l’eredità fallimentare della presidenza del fratello.

Probabilmente è ancora presto per fare previsioni su quanto accadrà nella campagna presidenziale del 2012, tuttavia, la perdurante crisi economica e la conseguente elevata disoccupazione indeboliscono Obama e potrebbero favorire l’ascesa elettorale del fratello di quel presidente Bush, in gran parte responsabile di quella stessa crisi economica.

Pier Francesco Galgani

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