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| Monday 06 September 2010 | ||||
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Notizie 22/06/2010 Ambiente Niente impianti sul Monte Greco. Il progetto per la realizzazione di sette impianti di risalita, nuove piste da sci, strade e parcheggi per collegare Pescasseroli, Scanno e Roccaraso è saltato per la sentenza del Tar Abruzzo, chiamato in causa del Wwf. Paola CutiniIl tribunale, infatti, ha decretato che non ci saranno impianti e piste da sci sul Monte Greco e l’associazione ambientalista festeggia per l’impedimento alla costruzione di piste e parcheggi che avrebbero rovinato - secondo il Wwf - l’habitat naturale dell’Orso Bruno Marsicano nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Il Wwf in questo modo raggiunge la terza vittoria legale dopo aver visto le altre sentenze, la prima del Tar e del Consiglio di Stato, contrarie alla costruzione di un enorme comprensorio sciistico nella zona dell’Alto Sangro. Dante Caserta, consigliere nazionale del Wwf, ha dichiarato: «In questi anni il Wwf ha condotto una battaglia a tutti i livelli per garantire che Monte Greco non fosse sfregiato da piloni, sbancamenti e cemento per la realizzazione di due mega cabinovie, impianti di risalita e piste da sci. Auspichiamo che il Consorzio EmmeTi, dopo queste sconfitte al Tar e al Consiglio di Stato, receda definitivamente e non presenti ulteriori ricorsi in considerazione della palese insostenibilità del progetto». Augusto De Sanctis del Wwf Abruzzo ha aggiunto: «Per protestare ed evidenziare il valore di Monte Greco, organizzammo sul posto ben due campi estivi della durata di un mese con decine di volontari provenienti da tutta Italia. Furono raccolte oltre 10.000 firme di cittadini indignati per questo progetto. Decine di eventi furono organizzati coinvolgendo amministratori e appassionati. Dossier e osservazioni tecniche, sottoscritti anche da decine di professori universitari e ricercatori di fama internazionale, portarono il Comitato Valutazione di Impatto Ambientale della stessa Regione Abruzzo a bocciare il progetto. Anche il Corpo Forestale e il Parco d'Abruzzo si schierarono a difesa di questo posto meraviglioso». Le battaglie legali e gli scontri per la costruzione degli impianti di risalita in una regione piena di parchi e di aree protette come l’Abruzzo non sono iniziati non finiranno qui. Il sogno degli abruzzesi è che un giorno l’innegabile sviluppo economico portato dagli impianti sciistici e la tutela del magnifico territorio possano sposarsi e creare soltanto vantaggi per la “Regione verde” e per chi la abita. |
01/09/2010 QUI OBAMA Il ritiro dall'Iraq e le promesse elettorali mantenute Internet Il bavaglio telematico |
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